Tuesday, October 30, 2007

..mAKKAS mARRIAGE!!





grossa giornata quella di domenica scorsa

col feroce makka che è diventato finalmente un uomo rispettabile

rinunciando in un colpo solo ai propri diritti civili

alla proprietà della splendida CL1


..ed apprestandosi a superare entro il Natale prossimo quella fatidica soglia dei 100kg, utile al fine di impiegarsi a prua di una Star!!

ma la sfida più dura, superfluo dirlo, aspetta a Cristiana, cui toccherà sopportarlo!!



in ogni caso su tutto, Sposi e presenti, Villa di Sallustio compresa,
è sceso uno splendido velo di Mojito, della sua declinazione in salsa Cosmopolitan, nota come Cosmojioto, che ha coronato una cerimonia senza eguali!












Gli Auguri ai Nostri li abbiamo fatti

qui è giusto rifarli

ora non resta che vederli debuttare in acqua tra due settimane..

..in quella che sarà la prima (ex seconda) giornata del Campionato Invernale Snipe di Anzio..



..sempre che il Ferranta-Don Rodrigo non ponga il veto, naturalmente!!

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Monday, October 29, 2007

Proposta sul sistema di assegnazione dei Voti assembleari alle Flotte!!


La regola attuale prevede che ognuna delle Flotte snipe nelle quali sono organizzate le beccacce associale alla Classe Italiana abbia un voto nell’Assemblea dei Capitani.

Qui si propone un diverso sistema di assegnazione dei voti alle Flotte: ad ogni Flotta una quantità di voti direttamente proporzionale al numero delle barche iscritte presso la stessa, non in un rapporto 1:1 quale tante barche=tanti voti, ma in misura proporzionale.

Il problema essenzialmente nasce dalla consistenza numerica delle flotte, che è estremamente eterogenea. Il regolamento di Classe prevede delle consistenze minime per la costituzione/sopravvivenza di una flotta, infatti una flotta appena costituita deve constare di almeno TRE barche, una flotta al secondo anno di vita deve constare di almeno QUATTRO barche, per gli anni successivi al secondo ogni flotta dovrà essere composta da ALMENO CINQUE barche.

Quando una flotta non risponde ai requisiti minimi richiesti di fatto non viene sciolta, bensì congelata, meglio: ne viene congelato il voto, che non potrà essere espresso nell’Assemblea dei Capitani, almeno fino a quando la consistenza minima non sarà stata ricostituita.

Esistono delle eccezioni: quando una Flotta è l’UNICA della Provincia, allora può anche andare sotto i limiti minimi di consistenza, senza perdere il diritto di votare.

Effetti collaterali di tale sistema:

1. Iniquità: flotte esigue, appena raggiungenti il minimo necessario, PESANO nelle delibere assembleari quanto flotte molto numerose.

In una tale situazione la volontà di un socio della Classe iscritto ad una flotta con di 5 barche PESERA’, in seno alle decisioni collegiali prese dell’Assemblea, molto di più della volontà di un socio iscritto ad una flotta con 20 barche.

Molti tecnici potrebbero insistere (e non mancano mai di farlo) che comunque la “rappresentatività è garantita”.. il problema è che questa della “rappresentatività garantita” è solo un opinione personale, apprezzabile, ma pur sempre solo un’opinione, mentre l’aritmetica, che personale non è, propende per un aritmetico:

1/5>1/20

..se non basta l’aritmetica a chiarire l’iniquità di questo sistema, potrebbe essere utile ricordare che laddove alla base di qualsiasi attività associativa vige il principio del 1 socio=1voto, un sistema che consente una relazione del tipo 1/5>1/20 non è sostenibile.. a patto di fregarsene di quanto alla base dell’attività associativa, naturalmente.


A completare il quadro potrebbe aiutare considerare che TUTTI quanti, tra quelli che si sono sempre sperticati in difesa del sistema attuale, quello inquo, fanno parte di flotte che presentano la situazione 1/5. Alla luce di ciò appare evidente che, ammesso che riconoscere ad ogni Flotta tanti voti quante sono le barche iscritte nella stessa potrebbe portare a dinamiche “poco edificanti”, comunque sarebbe il caso di farla finita una buona volta con altri “fenomeni”, ancor meno edificanti, quali il tenere in vita Flotte farlocche con il solo lo scopo di non perdere quel famoso “voto”..

2. anti-meritocrazia: facciamo un regalone agli ignavi e agli "orticelli"!

Al di là delle tanto belle e tante chiacchiere che tendono ad infarcire le Assemblee, la semplice regola è che la Classe è organizzata in Flotte perchè ogni Flotta funzioni come centro promotore, se non propulsivo, dell’attività delle barche e degli equipaggi componenti e coinvolti.

Purtroppo la semplice regola sbatte, e va in pezzi, contro la dura realtà di Flotte spesso fatte di barche (e soci) ignari e Capitani talmente tanto menefreghesti, disinteressati e latitanti che spesso nè i Capitani sanno chi costituisca la propria Flotta, nè i membri della Flotta hanno modo di sapere chi sia il proprio Capitano.


A dirla tutta, a parte alcune eccezioni particolarmente radicali, il menefreghismo di solito dura 50 settimane, poi arriva la convocazione all’Assemblea annuale e si scoperchiano i sepolcri in cerca di quell’ultima delega utile a portarsi la Regata Nazionale nel proprio orticello.

Ottenuta la Nazionale, di nuovo al diavolo la Flotta.

Insomma siamo appena appena distanti dalla lettera del regolamento di Classe in merito alle finalità delle Flotte, ma in fondo è italica tradizione che la preoccupazione di rispettare un qualsiasi regolamento siano appannaggio dei coglioni, no?! Al di là del solito manierismo, naturalmente, qui ci si riferiva alla “sostanza” dei comportamenti.


A completare l’infelice quadro arriva anche l’ovvia considerazione che quanti tra i Capitani si sbattano e partecipino attivamente alla vita della propria Flotta, e ce ne sono, e li si può riconoscere dalla numerosità delle loro flotte, dal tasso di crescita e dal numero di nuovi equipaggi che le compongono, si trovino ad avere la medesima voce in capitolo di quanti invece se ne sono sbattuti fino a 2 settimane dall’Assemblea (quelli dei sepolcri e delle flotte tenute in vita col gioco delle tre carte di cui sopra..), interessati come sopra solo alla Nazionale nel proprio orticello (nella migliore delle ipotesi).

Per quanto non ci voglia molto ad arrivarci, qualcuno si potrebbe chiedere perchè ci si ostini a tenere in piedi un sistema tanto iniquo e anti-meritocratico.. in realtà qui gli unici che si ostinano (con notevole efficacia, gliene va dato atto) a tenere in piedi tale sistema sono quelli che, se fosse introdotta una qualsiasi soluzione improntata a maggiore equità e trasparenza (come quella proposta), vedrebbero ridursi il proprio “peso” relativo.. meno astrattamente: gli risulterebbe più complicato portarsi nell’orticello la Nazionale!

E’ vero, non è edificante parlare di tali comportamenti in questi termini, ma la domanda da porsi allora è quanto sia edificante reiterare pervicacemente tali comportamenti, o magari anche solo tollerarli ancora, ed impedire che si possa finalmente passare oltre, rimuovendo un sistema di assegnazione dei voti che evidentemente è una zavorra per la crescita della Classe, trattandosi di un premio per i Capitani ignavi e di una fregatura per i soci iscritti alle flotte più numerose.

Non che con questo qualcuno si aspetti che cambi qualcosa, ma non per questo non valeva la pena presentare una proposta.

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..zibaOLY..

"Sailing is effected by the wind, obviously, so why don't they just hold it on Lake Garda each time and forget all this building new facilities in places where the wind never blows!"

..lo so, un incipit del genere potrebbe sembrare un escamotage per catalizzare l'attenzione degli amici gardesani che seguono questa colonna..

..me ne immagino più di uno con le orecchie istantaneamente dritte!!

..potrebbe anche sembrare un malcelato sostegno a qualsivoglia attività beccaccinesca sul nostro lagone Alpino.. in realtà c'è molto molto di più, quindi cominciamo dal principio..



il 9 novembre, la federazione di tutte le federazioni vela dei paesi del pianeta, altrimenti nota come ISAF, si riunirà per decidere quali saranno le 10 Classi Olimpiche che parteciperanno alle Olimpiadi del 2012 (Londra).

La cosa sembra di poco interesse, e probabilmente lo è per il 99.9% dei presenti, ai quali prima si suggerisce questa illuminante lettura, e si suggerisce di correre con la memoria ha quel che negli anni si è visto accadere (in Italia) alle Classi che hanno via via acquisito e perso lo status olimpico..

A questo si somma un altro dettaglio non da poco: al momento le Classi che corrono le Olimpiadi sono 11.. quindi ce ne è una che deve volare giù dalla torre..

A chi è capitato di seguire anche da remotissimo certe questioni sarà chiaro quanto la selezione delle Classi Olimpiche sia frutto di un sommovimento intestinale di interessi tutt'altro che olimpici, con un gorgogliare tutt'altro che balsamico di produttori/cantieri, federazioni, velerie, sponsor, etc.. in una parola: conio.

Ed in questo vale dire sì che tutto il mondo è paese, in una sorta di generale livellamento verso il basso, ma vale anche dire che a questo generale livellamento ci sono, a volte, delle eccezioni che qui segnaliamo con utopistica e (non nascondiamocelo) anche un pò coglionescamente-illusa speranza
figlie di quel tipico atteggiamento anglosassone che contempla
quale buona prassi quella di riflettere in privato e di proporre in pubblico idee di interesse comune, sulle quali confrontarsi e ragionare ulteriormente arrivando magari a qualcosa di utile o almeno di condiviso..

..è evidente che l'ISAF "difficilmente" prenderà in considerazione l'esito dell'iniziativa che segue, ed è altrettanto chiaro (agli anglosassoni) che questo non voglia dire che si possa rinunciare a tale attività di riflessione condivisa e trasparente su questioni che (come quella al link sopra) interessano tutti..

..ma in fondo va anche riconosciuto che non sanno, questi anglosassoni, quanto sia meglio starsene ad aspettare al bar qualche salvifica manna dal cielo, lasciando i soliti maneggioni a maneggiare, convinti come siamo che il (presunto) quieto vivere che da ciò dovrebbe venire ci ripaghi di tutto quello di cui poi ci si lamenta perpetuamente (..al bar) e che magari qualche volta
dal maneggiare nell'interesse dei pochi sodali, possa venirne qualcosa di buono anche per tutti gli altri..

..ed è per tale via, o almeno anche per tale via, che si finisce noi non-anglosassoni a lamentarci (con piena ragione) di tutti i pasticciacci e loro, per tornare al caso concreto, all'organizzazione di un Olympic Survey aperto a TUTTI i velisti (CLIKKA QUI) di questo maltrattato sassolino terracqueo (non-anglo sassoni inclusi) e alla formulazione di una proposta asciutta, razionale ed estramente condivisibile sia nel metodo che nel merito (e quindi per l'appunto condivisissima) su come gettare dalla torre non una bensì ben TRE delle attuali Classi Olimpiche, portando per ognuna delle 8 Classi rimamenti più atleti per ogni Paese..

A questo punto per sapere che razza di topolino partorirà questa volta la montagna
non dovremo far altro che aspettare i primi di novembre.
In ogni caso la beccaccia dovrebbe essere al sicuro (condizionale scaramantico) da qualsiasi deriva olimpionica.. per tutto il resto basta mettersi comodi al bar!

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Wednesday, October 17, 2007

..pROPOSTAE..


-di seguito le snipepropostae ricevute/redatte in ordine cronologico e per argomento, scaricabili in formato .pdf-



Qualificazione agli eventi internazionali

proposta CM_01/2007: intro; testo della proposta(.pdf)


Sistema di Assegnazione dei voti assembleari alle Flotte

proposta CM_02/2007: intro; testo della proposta (.pdf)

proposta 02/2007_bis*: testo della proposta (.pdf)
*evoluzione della precedente


"Apertura" Regate Internazionali (Campionati del Mondo, etc.)

proposta CM_03/2007: intro; testo della proposta (.pdf)


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Tuesday, October 16, 2007

..ziba1831



il primo è un "III"
ovvero gli Stati Uniti verranno rappresentati alle Olimpiadi
nella Classe Star
da un servelloni-mazzanti-stelle-e-strisce!!

qui e qua..






1831..





con tutta una serie di gallerie fotografiche e record a seguire
(1, 2, 3)














quando la velocità è qualcosa che prescinde dalle opinioni
e dal GPS..















per chi invece gradisse cose meno moderne ma non meno ficcanti..

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Thursday, October 11, 2007

pROPOSTA pER lA qUALIFICAZIONE aGLI eVENTI iNTERNAZIONALI!!

Premessa: l'argomento che segue interessa più o meno direttamente 4-8 equipaggi, che possono arrivare al massimo a 10 circa.. rispetto ai più di 135 equipaggi iscritti alla Classe.. in altri termini circa il 7,4% dei regatanti in snipe nel Bel Paese.. cifra trascurabile.. forse, considerando però che:
  1. Nel Parlamento della Repubblica c'è un 2,2% che tiene in scacco tra le altre cose un Dicastero fondamentale (per un paese civile).. e 2,2 è meno di 1/3 di 7,4.. ;
  2. Il 92,6% dei regatanti della Classe potrà pure non nutrire alcun interesse per l'argomento trattato di seguito.. il problema è che l'argomento trattato di seguito potrebbe (e tende a..) nutrirsi anche di quel 92,6%, nel senso che la maniera nella quale vengano selezionati gli equipaggi italiani agli eventi internazionali interessa direttamente i selezionandi/selezionabili ed indirettamente tutti gli altri, perchè diversi sistemi producono effetti diversi (e non necessariamente virtuosi) su tutta l'attività della Classe, direttamente su quella Nazionale e di riflesso anche su quella locale..
..quindi se anche te sei uno di quelli interessati esclusivamente al tuo piccolo stagno e alle sportellate che ti scambi con i tuoi compari di merende nei week end (esattamente come lo scrivente) sappi che se domani ti dovessi ritrovare col giocattolino-locale rotto o quasi, potrà dipendere benissimo dalle scelte compiute in merito a quanto oggi, qui, non t'interessa.. e questo giusto per non cojionare nessuno..

Segue da qui in poi un prologo alla proposta sul sistema di qualificazione agli eventi internazionali (irrilevante almeno quanto la proposta stessa), chi quindi volesse risparmiarsi il primo e appagare la propria morbosa curiosità in merito alla seconda, non ha che da clikkare qui, da dove potrai accedere al testo della proposta comodamente visibile in .pdf, e magari confrontarlo col testo dell'attuale Regolamento per la qualificazione agli eventi internazionali e magari anche con le proposte di emendamento a quest'ultimo che sono circolate in questi giorni sulla mailing list della Classe e che gli iscritti(*) alla stessa avranno visto (ed auspicabilmente anche letto), il tutto giusto per avere meglio il quadro della situazione.. o per sbatterci un pò contro, al quadro!

(*) se sei socio della Classe e non sei iscritto alla mailing list ufficiale, puoi riparare clikkando qui!!


Chiarito ciò, veniamo al nocciolo del reattore: ci sono voluti circa due anni perché i “bachi” propri dell’attuale sistema di qualificazione agli eventi internazionali adottato dalla nostra Classe, vedessero la luce.

In realtà che ci fossero dei bachi non era un mistero, se ne parlava già ad un mese dall’entrata in servizio dell’attuale sistema, un mese che comprendeva le festività natalizie oltretutto.

E nessuno si è fatto mistero del fatto che quello attuale non sia sistema perfetto bensì solo il migliore possibile (e non è poco), ammesso che il calendario internazionale non vada a disporsi in maniera tale che il sistema, per l’appunto, porti alla luce i suoi “bachi”.

Cosa fare ora che il calendario andrà a disporsi (le date ci sono già) in maniera tale da far diventare i bachi pantegane??

La prima opzione dell’uomo della strada, nel senso di “ragionevole”, sarebbe fregarsene e tirare dritto, tanto come premesso sopra il sistema di qualificazione agli eventi internazionali è una rogna che si pelano in 4 equipaggi (quando si tratta di Campionato del Mondo), più altri 4 (i primi bene o male sono sempre i soliti) quando si tratta di Campionato Europeo, rogna che può arrivare addirittura ad interessare dieci equipaggi, laddove qualcuno dei qualificati di diritto rinunciasse alla convocazione..

..in effetti sì, uno ragionevole potrebbe benissimo dire: "vedetevela in un osteria di quelle dove si beve duro, quelli che a fine serata riescono a raggiungere la porta sulle proprie gambe, se ne vanno a rappresentare il Paese negli eventi internazionali, e non rompete le balle a tutti noi del 92,6% che di come, dove e quando ve ne andate a giocare per il Mondo difficilmente ce ne potrebbe fregare di meno..." .. questa è ovviamente una versione edulcorata della posizione dell'uomo della strada..

..ma da queste parti la ragionevolezza non è mai stata di casa, senza contare la preoccupazione per un sistema che potrebbe finire con l'azzoppare l'attività Nazionale e Locale (cosa che quello attuale almeno ci ha risparmiato!!).. quindi cerchiamo di andare con ordine.


L’attuale sistema di qualificazione, come detto, ha funzionato bene, finchè il calendario internazionale non ha complicato le cose, tipo con un Europeo a dicembre (2008), stravolgendo anche i pronostici per i quali gli Europei, in quanto tali, siano sempre nell’estate boreale, e cominciano i mal di pancia..

A dire il vero il sistema ha funzionato bene ma pur funzionando bene ha evidenziato dei qualche limite:
  • E’ piuttosto complicato, non difficile, ma complicato sì, e per quanto non lungo c’è da credere che anche molti degli interessati non si siano mail letti tutto il relativo regolamento (figurarsi se se lo leggano quelli del 92,6%..);
  • Per funzionare richiede il lavoro di alcuni volontari, una in particolare, alla quale dobbiamo essere almeno grati, che si trova a dovere dedicare a ‘sta roba tempo e testa, quando avrebbe sicuramente di molto meglio da fare;

Ora, come detto la cosa la si può affrontare in tre diverse maniere:

1. quella del tipo ragionevole incontrato per strada, quello che se ne frega e lascia i diretti interessati a spaccarsi in osteria, e punto;
2. produrre degli aggiornamenti all’attuale regolamento che consentano di sciogliere gli intoppi creati dalla disposizione sul calendario dei prossimi eventi internazionali (soluzione proposta dettagliatamente sulla mailing list).. il tutto, va da se, cercando di rendere l’intero regolamento coerente e compiuto, non tanto per allegerire lo scassamento di quei pochi che se lo leggeranno, quanto per evitare che un altro baco salti fuori, magari per una qualche contraddizione sfuggita in fase redazionale, appena dopo pochi mesi;
3. cambiare paradigma (soluzione qui proposta e quindi scartata d'ufficio), ossia passare da un sistema quale quello attuale che di fatto pretende di normare tutti i "possibili casi", riuscendoci evidentemente e comprensibilmente solo per successive approssimazioni, ad un sistema che fissi poche, condivise, intellegibili regole, che non richieda una gestione “amministrativa” né pesante né d’altro tipo, che metta in condizione i diretti interessati di sapere con l’anticipo necessario se siano qualificati o meno, di modo che questi si possano organizzare la trasferta minimizzando sbattimenti e costi (e magari degli allenamenti mirati, come chiedono alcuni!), che impedisca a qualche professionista di arrivare nella Classe e scippare la qualificazione (cosa che si vuole da sempre evitare, giustamente..) e che per ultimo ma non da ultimo dia modo al Paese di essere rappresentato dagli atleti “più in palla” in quel preciso periodo;

Bene, tralasciando il punto 1. perché come detto la ragionevolezza qui non trova quartiere, e tralasciando il punto 2., che evidentemente non riesce che a darci che qualche anno di funzionamento “accettabile”, non rimane che considerare il punto 3., per quanto come detto verrà scartato a divinis perchè qui proposto, ossia una soluzione che, messa giù senza tanti altri fronzoli, non è altro che il sistema della qualificazione secca: si prende un evento con tante prove, tipo un Campitaliano, o anche una Nazionale da 3gg (magari portata ad 8 prove contro le 6 attuali, come ha suggerito di recente Antonio Bari sulla mailing list della Classe) e si compila l’elenco dei qualificati partendo dal primo classificato all’evento di qualifazione secca.

E' in ballo la qualificazione ad un Mondiale? Si qualifica il Campitaliano ed i successivi 3.
Europeo? Campitaliano ed i successivi 7.

Ammesso che si usi il Campitaliano, naturalmente.

I candidati hanno 2 settimane per accettare la qualificazione, se tacciono o la rifiutano, si passa al primo dei noi qualificati, stop.

Volendo continuare a preoccuparci del rischio di una scorribanda di qualche professionista interessato a scippare la qualificazione ai praticanti abituali dello snipe (..matti ce ne possono essere, e noi un po’ paranoici lo siamo per forza di cose!!), si può introdurre un vincolo per il quale oltre alla classifica del trial, si richieda un numero minimo di "presenze" necessarie per avere titolo alla qualificazione, tipo l'aver dovuto partecipare ad almeno l’80% delle prove della Coppa Duca di Genova disputatesi nell’anno solare precedente all’evento.

Ovviamente questo non vorrebbe dire abbandonare la Ranking List Nazionale, anzi la si potrebbe rivalutare, dando maggiore risalto alla Coppa Duca di Genova e al Beccaccino d’Oro, finalmente liberi dalla inevitabile “compulsione qualificatoria” che pure comprensibilmente comunque tutto stritola, compresi questi due trofei storici che sono patrimonio nostro e che oggi sono troppo spesso e troppo facilmente dimenticati (colpa comune e collettiva, sia chiaro.) il tutto magari aumentando il peso dell’attività Zonale, cosa che si può fare sia aumentando il numero delle prove dello Zonale o anche, più economicamente, dando un coefficiente moltiplicativo maggiore di 1 alla Classifica finale del Campionato Zonale.

Uno di quelli che sono stati ad O Porto di recente, ovviamente in occasione del Campionato del Mondo, racconta che gli americani, fautori da sempre del sistema a trial, ci invidiano apertamente il nostro attuale sistema a RL.. sono certo che sia vero, però non posso che constatare che per quanto ce lo invidino, comunque si guardano bene dall’introdurlo!

Detto questo qualsiasi soluzione qui sarà accolta con uno scrosciante applauso, lo scrivente è inciampato giusto l'altro ieri nel file con su gli iscritti allo Zonale della nostra zona, la crescita registrata nell’arco dell’ultima stagione dalla nostra Classe a queste latitudini è tale da colmare il cuore di una gioia capace di soverchiare qualsivoglia scelta in merito al sistema di qualificazione agli eventi internazionali, sempre che non si tiri fuori dal cilindro qualcosa che ammazzi tutto il resto, ovviamente!

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Tuesday, October 09, 2007

cOPPAcAMILLA 2007

E' andata in archivio poche ore fa, cioè domenica scorsa, la stagione estiva dello snipe della IV Zona, ovvero le regate snipe che si disputano nel Lago di Bracciano.

A chiudere, come ogni anno, la "Coppa Camilla", che è un triangolone-evento celebrantesi sulla sponda trevignanese del Lago di Bracciano, costituito da una regata e dall'imprescindibile, successiva, pasta e fagioli.

Questa almeno la formula originaria, quest'anno qualche novità ha riguardato gli snipe, per i quali la "Coppa Camilla" valeva come regata conclusiva del Campionato Zonale, oltretutto ultima delle quattro regate valide per la RL Nazionale.. e verso le 12.00 del sabato le premesse per una grande chiusura c'erano tutte..

premesse disattese, perchè la chiusura non è stata grande, è stata enorme!!
Infatti se alle 12.00 c'erano un certo genere di premesse, tipo giornata dignitosa e gagliardo scirocchetto, trenta minuti dopo sono cominciate ad arrivare nubi sempre più basse e gonfie da SE, che ben presto hanno lasciato spazio ad una copertura molto bassa e molto gonfia, con qualche brandello di nuvola portato ad una velocità nettamente superiore a quella del vento al suolo, cosa che ha indotto i presenti al circolo ad interrompere la conferenza di servizi che si stava tenendo attorno al piede d'albero di una certa barca appena arrivata tra le fila sabbazziesche, e a rialberare le beccacce ancora smontate post trasferta scarlinese..

tempo di chiudere i teli: il monsone.
Il monsone sabatino è una roba strana: non è proprio un vento, però la pioggia è quella monsonica, e sabato non ha fatto eccezione, così la conferenza si è spostata sotto la tettoia sociale, attorno ad un argomento non meno avvincente del piede d'albero, ossia la "protesi del carrellino", lavoro del quale qui qualche documentazione fotografica.

Come gli avventori sanno: la pioggia monsonica vigna di vallese post prandiale, non è fenomeno meteo che si risolva prima di notte, soprattutto quando accompagna anche da una panoplia di folgori e saette, alcune decisamente vicine, e sulla base di ciò rapidamente si è lasciato il circolo, non prima di avere notato come lo squarcio di sereno a ponente, aperto su fin verso nord, avrebbe potuto significare giusto due cose per l'indomani: maestralone o tramontanona, e dato il forte grecale che in quelle ore stava già investendo l'alto adriatico, non c'era nemmeno da starsi a porre la scelta..

alle 10.30 del mattino successivo sullo scivolo sociale registravansi 20kt spaccati da N,
qualcosa di più nelle raffiche. Indubbio lo spettacolo cromatico del lago investito dalla tramontana, fresca ma non ancora gelida, tesa ma non ancora violenta come nei mesi invernali, per la gioia dei soliti avventori (kite, windsurf ed altro..), per i dubbi di alcuni e per l'aperto scoramento di tutti gli altri. Sarà l'aria frizzante, sarà la voglia di andare in barca, il circolo è tutto un fermento di gente e pronostici: sale, scende, scende e poi sale, sale fino a 40, poi 50, poi tutto il cucuzzaro..

insomma se ne sentono che se ne potrebbe tirare su un reality con molto meno, nel mentre in un silenzio che insospettisce alcuni, altri armano in gran fretta, pronti anzi tempo ad un'uscita alla quale, stante almeno dallo sguardo fisso pallato e dalla schiuma che cola dagli angoli dalla bocca, questi proprio non vogliono rinunciare..


La questione però va per le lunghe, il Circolo Organizzatore comunica costantemente le decisioni del CdR, c'è l'intelligenza a riva, arrivano delegazioni di altre flotte, si chiacchiera, si fanno programmi, si snocciolano peana, qualcuno squarta animaletti su are nascoste cercando di accaparrarsi il favore degli dei o sperando di trovare almeno un segno di buon auspicio, qualcun altro cerca di ricostruire a memoria la classifica dello zonale, altri, quelli con lo sguardo pallato, scalpitano in attesa del momento d'uscire, la tensione è tale che l'aria sfrigola al punto da coprire il baccano delle vele che sbattono, ben presto è chiaro che a prescindere dalla decisione del CdR, che intanto ha comunicato un orario per il lancio del dado o meno, comunque c'è da uscire e andare a fare qualche planata di quelle scalda-deriva.

Il tempo passa, quelli in crisi di astinenza aspettano la decisione del CdR già neoprene vestiti, mentre tutto attorno s'accende il mercimonio dei prodieri da vento forte, se ne sentono di tutti i colori, vengono offerti prosciutti, capponi, qualcuno promette bond non si sa di quale paese africano, girano bottiglie di dubbia natura, i titoli di alcuni prodieri vengono sospesi per eccesso di rialzo, il mio prodiere-supplente (la titolare purtroppo è influenzata, peccato perchè si sarebbe divertita assai!) lo devo chiudere nell'armadietto per il timore che qualcuno me lo sottragga, e da fuori sento i messaggini che gli arrivano sul cellulare, gira voce che lo abbiano contattato pure dal Chelsea! Alla fine arriva la ferale notizia: barche in acqua, la Coppa Camilla partirà entro un'ora, e c'è da attraversare l'intero lago, sparati di bolina. STOP.

La notizia ancora non è arrivata a tutti che i partecipanti al nuovissimo ed altrettanto sanguinoso "Trofeo 302" sono già sullo scivolo, dandosi reciprocamente dei gran calcioni sugli stamaster, così, in segno di sportività. Il primo livello del gioco non è male: l'abbassamento estivo del lago ha prodotto una secca (30cm d'acqua) ad una ventina di metri scarsi dallo scivolo, la secca si rivela molto utile: il lago frange e si riesce a mettere la barca in acqua senza difficoltà nella buca che c'è tra la secca e lo scivolo..

solo poi bisogna superare la secca.. e fin qui, ed arrivare dove comincia a diventare profondo quel tanto da potere mettere deriva e timone, e lì sono numeri, perchè le onde si alzano, sono ripide, la barca beccheggia come la volontà di certi ex-fumatori davanti ad un Toscano Antica Riserva, la lotta dura diversi minuti, e quando sta per prendere la piega di un giro su un toro meccanico, il timone fa la grazia e gli agugliotti entrano nelle femminelle!


Un filo di scotta, randa appena puntata, infilo due dita nel naso al prodiere-supplente e faccio per issarlo a bordo, ma se io ero in crisi di astinenza, lui stava pure peggio di me, e non faccio in tempo a tirare che già me lo trovo in pozzetto con la scotta tra i denti!

Si esce in una nuvola di spruzzi, tra windsurf e kite, la nostra capacità di manovra, tra la deriva appena puntata, le onde ripide ed il bassofondale appena sottovento, è simile a quella di una petroliera in una laguna, in pratica è il "secondo livello", mi chiedo se gli utenti di quei cosi ad aquilone se ne rendano conto, ed in alternativa se siano comunque abbastanza lucidi da non farmi scoprire il rumore che deve fare un kite lanciato contro una beccaccia. Il passaggio fila liscio, puntiamo verso il pizzo, c'è aria, più aria che allo scivolo, dove sembrava che fosse calata leggermente.. molta più aria, infatti è il "livello tre", e si va via di fiocco e randa mezza scarica, cerchiamo un compromesso tra la strada da fare e l'ovvia considerazione che arrivare sull'arrivo già bolliti di fatica potrebbe non essere la scelta più intelligente, comunque è dura.

Poggiando sulle onde più verticali la barca accellera che non sembra quella solida vasca da bagno col boma alto, da quasi due quintali, che è di solito. Ci godiamo la traversata, è faticoso, ma siamo troppo occupati a goderci lo spettacolo, il cielo è ancora incerto ma negli squarci di sereno il lago si accende di cobalto, con la collegiata di Anguillara che galleggia nel cristallo liquido.. ed il fatto che in pochi minuti siamo già al traverso della Collegiata, mi porta a considerare che:

a. camminiamo davvero tanto;
b. visto che un attimo prima eravamo al traverso del Pizzo, con la prua bella alta verso l'Acquerella, ha dato un destro monumentale;
c. ho dimenticato lo svuotatore chiuso (la barca vecchia aveva un delizioso tombino che stava sempre aperto) e solo di onde abbiamo abbastanza acqua in pozzetto per mettere su un allevamento di coregoni, o per prendere in seria considerazione un test sulla riserva di spinta della beccaccia di lì a breve..

..la seconda considerazione presenterà una sua sostanziale utilità poco dopo.

L'arrivo del trasferimento, ossia la partenza della regata, lo troviamo seguendo una boa, la barca giuria è piccina, e azzurra, e tra le onde e le pecore (pecore=ochette al nandrolone) non è visibile fino all'ultimo.

Il campo è messo dritto, la sensazione che sul lato destro scarsi pesantemente tende a concretizzarsi, e per concretizzarsi nella generale incapacità tattica dello scrivente, vuol dire che è veramente visibile come un out let dall'autostrada! Nell'immediato pre-partenza ci si scambia qualche parere sul percorso, pennello 1 sta per bastone al primo giro e triangolo al secondo, ci si urla da una barca all'altra cose prive di senso che arrivano tipo "PEN --- UN---E' --NGOLO --BAS-- NEEE", ma non per questo si mette di far casino.

A pascolare nel prepartenza siamo cinque beccacce, e mi chiedo che fine abbia fatto la sesta, quella che avevamo visto uscire dal sabbazzietto in assetto da vento "fresco", ossia con più di due quintali di equipaggio a bordo..

non possiamo fare altro che guardarci attorno, ma ci sono solo un 470, diversi FJ con le vele cangianti, ed una nuvola di cat, è anche zonale HC16, e poi c'è un F18 Nacra che rinfocola in me il mai sopito desiderio per quel genere di meraviglioso catafalco a vela!


Scopriremo poi che gli assenti hanno piegato un agugliotto causa impennata, e conseguente culata della barca sulla succitata secca, con il timone già parzialmente innestato.. e non saranno i soli, a fine giornata, ad avere sofferto danni di tale genere, purtroppo.

La partenza ci piove addosso come una delle tante secchiate, sarà l'aria ma i cinque minuti sembrano passare più veloci.

Quando siamo all'uno e mezzo mi devo parcheggiare prua al vento causa solito FJ che mi si azzecca sotto la prua, cosa che comincia a capitare con una certa fastidiosa frequenza nelle regate dove siano presenti tali barchini, ma il tipo che guida l'FJ non da segni di squilibrio come quello che mi si era azzeccato al mascone la volta precedente, ed io sono molto più malfidato, quindi me ne tengo a distanza, non partiamo a palla, ma siamo liberi, liberi di andare all'out let, cioè a destra, dove siamo soli e dove vengono a farmi compagnia i miei dubbi "era a destra e non se ne sono accorti oppure ho preso l'ennesimo abbaglio??"

.. generalmente è la seconda ipotesi a dimostrarsi veritiera, questa volta però fa eccezione, e finchè Claudio e Philip non rientrano da sinistra velocissimi e alquanto imprendibili, ci godiamo qualche fugace ma appagantissimo momento da primi della flotta.


In boa siamo secondi, cosa che dimostra la qualità del rientro di Claudio e Philip, loro strambano subito, noi pure, ristrambano dopo poco, noi no, ce ne andiamo a sinistra, cercando la maggior pressione dell'andata, ed invece la maggior pressione è dall'altra parte, dove arrivano a palla-di-fuoco gli inseguitori..

la situazione è delicata, strambare ora potrebbe volere dire finire sotto le loro vele, comunque in aria sporca, mentre di qua si cammina ancora, decido di camminare, alla fine avremo perso buona parte del vantaggio, ma saremo ancora davanti, mentre i primi hanno cominciato ad allungarsi, cosa che non smetteranno mai di fare per tutta la rimanente parte della regata.
Giriamo la boa ancora secondi, ma il fiato degli inseguitori comincia ad arrivare, ed è rovente.. roba da asciugarti la steccata!

La bolina è la solita croce, giro la boa con la consapevolezza che ora finisce la corsa e comincia la lotta per la sopravvivenza, si tratta di arrivare alla boa di bolina, cercando di minimizzare i danni, che sembra cosa da poco, ma che è cosa alquanto ansiogena, considerato che l'alito che mi asciuga lo spray top arriva dall'altro concorrente al Trofeo 302 e dal primo in classifica provvisoria del Campionato Zonale, che ha il secondo in provvisoria che sta guidando la regata in continuo guadagno.

E' un mattatoio, mastico in silenzio parolacce ed altre cose non pronunciabili pubblicamente, ogni volta che mi giro li vedo alti e veloci, alti e veloci, come cazzo fanno a tenere la prua così alta e a correre tanto io non ne ho davvero idea, così smetto di guardarli e cerco di camminare: siamo davanti, se riesco a correre quel tanto da andare nello scarso prima di loro, forse.. ammesso che il destrone sia sempre lì..

così chiedo al ferranta di guardare al posto mio e di riferirmi, il ferranta guarda, ma gli si è marmorizzata la mandibola dalla tensione: non proferisce parola, però si capisce come stia andando dal grado di tensione, che tende ad aumentare, quindi sono ancora alti e veloci, così decido che se dobbiamo crepare allora tanto vale guardarli in faccia.. e con una leggerezza che non mi credevo chiamo al ferranta la virata, andiamo a guardare le nostre bestiacce in faccia, viro, accelleriamo e come siamo in assetto scopro che non siamo proprio morti, ma ci manca poco, così tutti i miei propositi sul guardare in faccia le bestiacce se li porta leggeri la tramontana, riviriamo e ricominciamo a scappare verso destra.


Segue piccola serie di virate, giusto per non andare direttamente in lay line senza pescare dagli imprevisti. Ad ogni incrocio il Feroce Makka digrigna le 3 fila di denti e gira gli occhi all'indietro mostrandone il bianco, praticamente come uno squalo Mako, solo molto, ma molto molto più cattivo, e non cambia certo il fatto che oggi sia a prua di Fabrizio, che arriva impassibile a velocità vergognosa, con quel genere di impassibilità da "sfrugugliamento nel profondo" che solo certe situazioni sanno dare.. e dietro di loro la situazione non cambia col DS sabbazziesco che sembra voglia spiccare il volo mentre Mano a prua fa sembrare il boma della beccaccia sinistramente basso..

Arriviamo alla boa di bolina che non so dire se la secchezza delle fauci mi abbia fatto venire i crampi, o viceversa, mi raccomando al Ferranta di mollare il chilometro di vang che abbiamo cazzato, l'albero nuovo sarebbe nettamente fuori budget, fabrizio e luca ci hanno passati all'ultimo incrocio, la bolina comincia a starmi ineluttabilmente sui coglioni, Domenico e Mano riusciamo a tenerli dietro, Claudio e Philip sono tanto avanti che a bordo le hostess staranno passando con qualcosa da bere e due snack, mentre chiude la flotta Dante che si porta dietro un timone con un agugliotto danneggiato, e tanto di cappello per la tenacia!

Il lascone ce lo facciamo incollati, non sembra ci sia margine per tirare fuori nulla, il primo si guarda dal secondo, il secondo dal terzo, il terzo accellera nelle raffiche in maniera sinistra ed inequivocabilmente minaccioso, facendo sudare freddo il secondo, che comincia a sospettare di avere le fauci secche perchè la saliva se la sta sudando.

Sarà per caso oppure proprio per culo, comunque alzo lo sguardo nel momento in cui una raffica mi raffredda la nuca un pò più da poppa che il solito, non è che ci abbia potuto pensare, è stato un riflesso tipo dito-nella-cassettiera-di-nonna, ed ho detto al ferranta di sparare il tangone.. il ferranta da par suo non ha esitato, gli avessi pure detto "su spi", comunque qualcosa avrebbe mandato a riva tanto era ingarellato!!

Per quel poco che ne so sospetto che sia stato lì che si sia decisa la regata. Noi spariamo tangone e scendiamo nella raffica guadagnando quel tanto sottovento e in aria pulita che ci potrebbe consentire l'interno in boa, davanti in quel momento stanno guardando avanti, dietro stanno guardando avanti, cioè stanno guardando noi, ma la reazione, per quanto istantanea, paga qualche secondo di lasco sull'azione, e quei secondi forse ci valgono la regata.

I secondi a sparare sono Domenico e Mano, quindi Fabrizio e Luca, solo la raffica è passata, saliamo tutti per non perdere troppa velocità, Domenico più di tutti gli altri, Fabrizio reagisce, io meno, molto meno, e confido di riprendere a breve aria pulita, che in fatti arriva, con Domenico che mi ha ripreso e sta sopravvento, subito sottovento a Fabrizio e Luca: pacchetto di mischia, quantomeno nella sua soluzione beccaccinesca, e noi siamo quelli più interni.. ora si tratta di arrivare così in boa, mancherà un centinaio di metri, resistere, scivolare, continuare a muoversi, questo ci viene, altro che la bolina, quando siamo a poche lunghezze dò una prima orzata, quella sopravvento si berciano un pò, poca roba, siamo tra gentiluomini, il piano è semplice, lo espongo al ferranta con lucidità febbrile e fauci impastatissime: boa-strambo-via orzato-manteniamo interno.. il concetto è "tenere l'interno fino all'ultimo uomo".. il ferranta capisce il concetto e mi guarda un pò come se fossi andato fuori, e poi se la ride perchè fuori un pò è andato pure lui!

Così strambiamo e rispariamo, via verso l'interno in aria pulita, gli altri hanno qualche problemino di fittings.. qualsiasi cosa voglia dire, noi corriamo via di poppa, pressione, tanta pressione, si tratta di gestirla, cioè di non fare cazzate.

A metà lato gli inseguitori sembrano avvicinarsi, dopo 3/4 di lato ci rendiamo conto che era stata solo un'impressione, ci rimane il lasco prima dell'arrivo, lunghetto come lasco, ed i due dietro sono noti per non mollare un centimetro fino allo scivolo, inutile menarla: ricomincia la regata!

Esco dalla boa di poppa più a palla che posso, verrebbe voglia di scendere a spingere, non che si vada piano, è che non basta mai in certe situazioni.


Siamo stesi in cinghia/strep, randa quel che se riesce ad avere, fiocco a cannone, partiamo bene, loro un pò meno, poi decollano, mi tengo alto verso la barca giuria per evitare di lasciare portoni aperti, o almeno per cercare di vendere la pelle, non li vedo, a tratti li sento, chiedo al ferranta, che parla, ma tra il ringhiare, gli spruzzi e i colpi sulla barca si capisce poco.

A metà laschetto mi dico che ce la facciamo, subito dopo mi stramaledico per il pensiero, e all'estremo limite del mio campovisivo, fuori la montatura degli occhiali e della lente a contatto, spunta una sagoma scura che a tutta l'aria di una beccaccia che arriva in planata funesta, e poco dopo ne ha anche tutto il rumore, orzo, ci costa velocità, ma se non mi difendo quello ci infilza come due totani, in pratica punto sulla barca giuria, al massimo della velocità che riusciamo a fare, e quelli che arrivano pure, ed è a questo che si deve probabilmente lo sbracciare di un tipo sulla barca giuria.

Quando siamo ad un cinque lunghezze poggio qualche grado, trovo altra velocità, è il colpo di grazia ai nostri inseguitori, la raffica che ci li ha portati addosso è andata, noi riaccelleriamo, loro non hanno più niente da tirare fuori dal cilindro, è fatta, tagliamo il traguardo che Claudio e Philip saranno già in doccia, quando mi volto scopro che la sagoma incombente digrigna tre fila di canini e mostra il bianco degli occhi, credevo fossero Domenico e Mano ed invece sono Fabrizio e Luca, è stata durissima, ma ancora più bella, il Trofeo302 è nostro, il Ferranta fa le capriole che sembra Juri Chechi, e sale in testa d'albero a sparare bengala cinesi e a passare il pavesone, mentre il feroce Makka si autoflaggella con la sua scotta-randa di Vuitton!!

Il rientro va di autopilota, si arriva in poppa di volata, sparecchiamo le vele, si affronta la secca dell'andata, scivolo e a terra, con le gambe legnose, ed il circolo saturo di reciproche prese in giro, mentre tiro fuori la birrona della riserva personale, che ormai ha preso un pò di tè alla pesca leggermente mosso.

Bella regata e splendida giornata di tramontana, chiusa in gloria con la fumante pasta e fagioli (con salsiccia) come sempre elargita dal VCTR, insomma cose da incorniciare in coda ad una stagione che ha visto uno Zonale da record: 13 prove per 7 regate e 30 barche complessivamente coinvolte, numeri che l'anno prima ce li sognavamo, a riprova che la scelta di intensificare lo Zonale e di correre solo alla domenica abbia dato molto più che i frutti sperati.

A breve uscirà la Classifica finale dello Zonale e le novità per l'inverno, non c'è che da rimanere sintonizzati.. anche perchè la manche invernale del Trofeo302.. è dietro l'angolo, e dal rumore che si sente, il Feroce Makka sta affilando le sue tre fila di canini!!

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Thursday, October 04, 2007

cOPPA cAMILLA 2007 -BANDO DI REGATA-

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Wednesday, October 03, 2007

..sOMETHING sTRANGE..

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pic courtesy of nautica.it



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Tuesday, October 02, 2007

..nAZIONALE sNIPE sCARLINO 2007..

pic courtesy of robertomarci.com


Lo scorso week end si è disputata l'ultima regata della Coppa Duca di Genova edizione 2007, si trattava della nazionale di Scarlino (Puntone di - Etrusca Marina), organizzata dal Club Nautico Scarlino e partecipata da ben 30 beccacce, che sono meno di quante se ne sono viste di recente alle ultime nazionali della stagione, ma che sono un numero di tutto rispetto, considerando che nei giorni precedenti alla nazionale, in molte parti d'Italia, c'è stato un meteo talmente infame da non consentire nemmeno di caricare la barca sullo stradale.

In ogni caso 30 barche c'erano, e l'organizzazione era assolutamente all'altezza delle aspettative, sia nella gestione ordinaria che in quella straordinaria, tipo i soliti rompiscatole in transito che ti piombano alla mattina del giorno prima!

Particolarmente affascinanti gli scivoli galleggianti, tecnologia nota ma adiffusa a sud del 44° parallelo nord(*), splendidi nel design e nei materiali, geniali nel galleggiamento calibrato sul peso di quanti affaccendati ad alare in punta (senza i quali l'estremità dello scivolo è sopra il pelo dell'acqua), correttamente dimensionati ma leggermente eccessivi per essere carrellati..

ragione per cui entrambi gli scivoli sono tutt'ora dove erano.. peccato solo che ovvie ragioni di spazi hanno richiesto il posizionamento vicino all'ingresso del porto, che minimizza i ghirigori dentro il bacino portuale ma che impone l'alaggio/varo in una zona piuttosto ventosa, encomiabile sicuramente lo sforzo degli organizzatori che hanno fatto sfoggio di cortesia, competenza e mezzi nell'agevolare le operazioni sia dallo scivolo, che in acqua.. quel genere di trattamento che ti ritrovi a desiderare ogni volta che manca, per intederci.


Inappuntabile anche l'operato del CdR in acqua, che senza esitazioni ha portato a casa tre prove al sabato e due alla domenica, centrando il massimo numero di prove previsto da bando.

Al sabato si è corso con 12-16kt, ma la cosa più significativa è stata l'onda grossa e rocciosa, oltre che estremamente incasinata.
Il conto delle secchiate è andato perso rapidamente, probabilmente portato via da una delle numerose che superavano il paraonde, in compenso di poppa ogni tanto si riusciva anche a fare qualche bella surfatina.


A parte la barca che ogni tanto sembrava volesse smontarsi, va detto che si è trattato di regate molto compatte, ossia la flotta si è divisa con una certa rapidità in diversi sotto-gruppi, che hanno dimostrato un incredibile coesione, rimanendo compressi in pochi metri d'acqua ed incroci ravvicinati.

Alcuni hanno notato che una boetta di disimpegno alla bolina avrebbe aiutato, e probabilmente è una notazione valida, e lo sarebbe stata ancora di più se ci fossero state più barche, ma casini enormi, alla fine, non se ne sono visti.. mentre si è vista e provata la pasta del post regata!

Alla domenica condizioni estremamente più edibili: acqua piatta e brezza sui 6, forse 8kt nei momenti di maggiore grazia, con un mare più blu del cielo e di mezzo la riga verde della Maremma.
La brezza pare sarebbe dovuta diventare maestralino, ma la stessa evidentemente ignorava tale aspetto, e maestralino vero e proprio non è mai diventata.

In ogni caso le due prove sono filate lisce, con dei bei grovigli in boa e con degli angoli particolarmente gratificanti.

La nazionale se la sono aggiudicata Solerio-Simonetti da Sanremo. Enrico mancava dalla ribalta snipe da due anni, è tornato, si è portato a casa la Nazionale, scartando un secondo posto, chapeau!

Il secondo posto se lo sono aggiudicati Paolino ed Antonio, che come consueto vanno alla grande, al terzo Girgio e Marco, altri due che vanno alla grande, e che hanno chiuso terzi "testando" nuovi materiali.. il fatto che uno vada alla nazionale andando esattamente sui numeri che conosce per poi ritrovarsi ad andare indietro, mentre c'è chi è capace di arrivare, tirare su materiali nuovi, e portare a casa un terzo.. che dire?! ..speriamo che sia un inverno nevoso..

Notazione speciale per Andrea e Alessandro (esattamente quelli che campeggiano nella pagina dalla quale provieni), che nella terza prova, l'ultima corsa al sabato, si sfilano dalla linea di partenza con una risolutezza propria di due che abbiano lasciato un fornello da campo acceso tra due taniche di benzina nel bagagliaio della macchina, proseguono con solida fermezza lungo il dipanarsi dell'intero percorso, e chiudono primi in un tripudio di abbracci e baci (virili).. ok! in una delle prove successive si sono leggermente dimenticati una parte del percorso, rammentandosene comunque per tempo, cosa che è costata loro solo qualche barca.. ma in fondo il bello del genio, non è la sregolatezza?!

A fine prove premiazione ed altro giro di pasta saluti ed on the road, in un tramonto maremmano buono da depliant promozionale, e senza ripassatina in photoshop.

In estrema sintesi è stata una bella regata, splendidamente organizzata in un posto che valeva sicuramente la gita, peccato non essere stati qualcuno in più a verificarlo di persona.

-Clicckando QUI-
una montagna di scatti della Nazionale!


(*) non è un riferimento causale, lungo la provinciale c'era davvero un cartello turistico con su scritto 44° parallelo!!

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